Kyōto, scrigno segreto del Giappone

Fushimi Inari TaishaCapitale del Giappone per oltre mille anni, Kyōto è la depositaria della cultura tradizionale giapponese, nonché il luogo che è stato teatro di gran parte della storia del paese.

Kinkaku-jiCon 17 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, più di 1600 templi buddhisti e oltre 400 santuari shintoisti, palazzi, ville, giardini, è una delle città culturalmente più ricche al mondo. Insieme a Parigi, Londra e Roma, Kyōto è una di quelle città che bisognerebbe visitare almeno una volta nella vita, assolutamente imperdibile per chi visiti il Giappone.

NinenzakaKyōto incarna l’archetipo che molti occidentali hanno del Giappone: giardini solcati da viali di ciottoli, capanne di poeti nascoste tra i bambù, porte di templi color vermiglio, effìmere apparizioni di geisha all’ingresso dei ristoranti tradizionali, templi dorati che galleggiano su placide acque. Anzi, probabilmente molti dei luoghi che formano l’immagine popolare del Giappone derivano proprio da Kyōto.

Eikan-dōA dire il vero però, le prime impressioni che questa città riesce a trasmettere difficilmente  corrispondono alle aspettative: all’uscita della stazione lo scenario di luci al neon e cemento può far ricredere sull’immagine della città. Occorre quindi esplorarla con calma, perché la bellezza di Kyoto rifugge dagli sguardi superficiali e va cercata dietro muri, porte, tende e facciate. Se vi concedete un po’ di tempo per esplorarla, scoprirete che ci sono centinaia, forse migliaia di luoghi di bellezza straordinaria sparsi per la città.