Bali, perla d’Indonesia

BaliTerrazzamenti coltivati a riso, siti per il surf, templi dove si celebrano cerimonie hindu, spettacoli di danza, spiagge, alberi di frangipane in fiore e un popolo caloroso sono soltanto alcuni degli aspetti più affascinanti di un viaggio a Bali.

BaliQuesta piccola isola (in automobile è possibile percorrere tutta la costa in un solo giorno) è sicuramente una meta turistica di primo piano. Visitare Bali significa recarsi nell’isola più accogliente dell’Indonesia: qui si possono trovare un’ampia varietà di strutture ricettive, dai ritrovi per surfisti, dove il divertimento non finisce mai, agli alberghi di lusso immersi tra vallate lussureggianti. Lo shopping è talmente allettante e vario che portare una valigia di riserva potrebbe rivelarsi un’ottima idea. Si può cenare gustando i sapori dei mercati locali, ma anche la cucina tipica di ogni angolo del mondo, spesso preparata da grandi chef di livello internazionale.

BaliLa vita notturna, da una Bintang ghiacciata al tramonto a un epico giro delle discoteche, non ha limiti, tranne quello della capacità di resistenza personale, e per rilassarvi ci si può concedere un massaggio sulla spiaggia o una giornata in uno dei suoi rinomati centri benessere.

BaliMa, naturalmente, piccola non significa limitata. La frenetica attività di Kuta sfuma nel lusso di Seminyak, l’atmosfera artistica di Ubud fa da contrappunto ai trekking immersi tra le nebbie dei vulcani; lungo la costa si incontrano tranquille località balneari come Amed, Lovina e Pemuteran, mentre poco più al largo si trova l’idilliaca Nusa Lembongan.

Quando ci si imbatte nelle piccole e deliziose offerte alle divinità che vengono lasciate in tutta l’isola, ci si rende conto che quei minuscoli arazzi di colori e tessuti sono una metafora della stessa Bali.

Archipiélagos Los Roques (Venezuela)

Los RoquesCome Fernando de Noronha per i brasiliani e Providencia per i colombiani, l’Archipiélago Los Roques è il principale motivo di vanto a livello turistico per i venezuelani, anche se molti ammirano questa bellezza tropicale senza aver mai messo piede sulle sue spiagge incontaminate. Impossibile non restarne affascinati.

Los RoquesQuesto splendido caleidoscopio caraibico, oltre a essere uno dei paradisi del Venezuela, è anche una perla tra le isole dell’America meridionale. Rustiche costruzioni caratterizzate da tonalità pastello fanno da sfondo alla sua principale attrattiva, spiagge di sabbia dorata dal sole lambite da acque dal ceruleo color giada che punteggiano il paesaggio in ogni direzione.

Los RoquesDichiarato parco nazionale nel 1972, questo idilliaco arcipelago di isolette coralline pressoché incontaminate vanta una barriera corallina che per la trasparenza delle acque può competere con destinazioni ben più famose, come Bora Bora e Turks & Caicos, con il vantaggio di non avere lo stesso affollamento né lo stesso costo. L’unico villaggio dell’arcipelago è il piccolo Gran Roque; la maggior parte delle isole è infatti disabitata e il silenzio è rotto solo di tanto in tanto da qualche motoscafo o dai tuffi dei pellicani. Qui l’atmosfera è molto più rilassata, distesa e accogliente rispetto a quella che si respira sulla terraferma, e la realtà che si percepisce è del tutto diversa.

Los RoquesLos Roques si trova circa 160 km a nord della costa settentrionale centrale del Venezuela, sotto un sole rovente e cieli di un azzurro incredibilmente intenso. Esteso per 36 km da est a ovest, l’arcipelago è formato da 42 isole abbastanza grandi da meritare un nome e da circa 250 tra isolotti, banchi di sabbia e atolli corallini senza nome disseminati in una laguna dalle scintillanti acque cristalline ricche di fauna marina. L’arcipelago copre una superficie di circa 2211 kmq, ma quasi tutto gravita intorno all’isola di Gran Roque, dove vive pressoché l’intera popolazione e si trovano le strutture ricettive e i trasporti.

Los RoquesAl fine di salvaguardare l’habitat dell’arcipelago, sono state istituite delle aree protette in cui i turisti non sono ammessi o l’accesso è limitato alle visite in giornata. L’unica zona in cui è possibile campeggiare liberamente è la cosiddetta Zona Recreativa, che comprende Gran Roque e le isole vicine.

Fiji, le isole del giorno prima

FijiHanno un nome cosi dolce che, quando parecchi anni fa lo stilista francese Guy Laroche dovette battezzare un suo neonato profumo, un bouquet squisito di fiori tropicali, ricorse a loro, a quel suono seducente, sinonimo di esotici languori.

FijiCon le spiagge da cartolina su lagune blu (quella famosa dell’omonimo tropical-polpettone con Brooke Shields è proprio qui, a Turtle Island, nelle Yasawa), il clima carezzevole, i giorni pieni di sole e le notti morbide come velluto, i fiori opulenti e le giungle profonde, le Fiji sembrano rispondere affermativamente all’amletico dilemma: può il paradiso terrestre esser un’isola?

FijiSe non proprio il paradiso terrestre, le Fiji ne sono un’eccellente imitazione. La terra dà risultati sbalorditivi, una natura dolce e generosa fornisce gratis tutto quanto serve per sopravvivere, dal cibo (basta pescarlo o raccoglierlo dagli alberi) alle fibre tessili, a novecentomila anime viziate e gentilissime, e non ci sono l’incubo della malaria e della fame.

FijiNon si pensi però a un eden primitivo: se le isole mantengono tutte le promesse di un Tropico trionfante, vantano anche un’organizzazione turistica esemplare, quasi svizzera, e ottimi alberghi, alcuni citati nelle riviste patinate di tutto il mondo.

 

FijiTuffate nel bel mezzo del Pacifico fra l’Australia e le Hawaii, oltre l’Equatore, le Fiji sono a cavallo di un mito geografico, l’International Date Line, la Linea Internazionale del Cambiamento di Data: il 180° meridiano, opposto a quello di Greenwich, che taglia a metà il Pacifico, passando dall’isola di Taveuni dove, per la cronaca, è ambientato il romanzo L’isola del giorno prima di Umberto Eco. Così le Fiji sono il primo Paese del mondo a vedere il nuovo giorno e il quotidiano locale, il Fiji Times, fondato nel 1869, sotto il titolo riporta orgoglioso la scritta «The First Nesspaper published in the World Today».

Vancouver (Canada), città a misura d’uomo

VancouverLa maggiore città del Canada occidentale ogni anno è meta di 8,7 milioni di visitatori. Vancouver, però, è celebre in tutto il mondo soprattutto per il fatto di essere una sorta di città ideale, caratterizzata da una rilassata e tranquilla gioia di vivere, e orlata da fitte foreste e alte montagne incappucciate di neve.

VancouverSe la sua bellezza è senza dubbio innegabile, questa metropoli fatta di grattacieli di vetro offre ben più di quanto si possa cogliere a un primo sguardo.

Sebbene le statistiche internazionali spesso la collochino in cima all’elenco dei luoghi in cui si vive meglio, gli abitanti di Vancouver sono soliti minimizzare le qualità della loro città.

VancouverPer trovare la soluzione di questo enigma non bisogna fare futili confronti con altri centri urbani più antichi, più grandi e più densamente popolati, come Londra o Parigi, ma bisogna cercare di capire che cosa è che fa battere il cuore di questa peculiare metropoli. Fortunatamente, Vancouver si rivela un luogo magnifico per i viaggiatori che amano unire le attività all’aria aperta alla visita degli ambienti urbani.

Vancouver dallo Stanley ParkGodere delle vaste vedute offerte dallo Stanley Park, limitate soltanto dal cielo e dal mare, passeggiare tranquillamente fra vecchi pini Douglas, sciare sulle montagne affacciate sulla distesa urbana sottostante e andare in kayak lungo il frastagliato litorale, con i grattacieli che si specchiano nell’acqua sono attività che in genere chi vive in città può soltanto sognare; e per le persone che amano immergersi nella vita cittadina cercando di viverla in tutti i suoi aspetti, Vancouver è una vera delizia.

La Chinatown di VancouverDal quartiere commerciale di SoMa, popolato da studenti sempre attenti alle mode, alla ex comunità hippy di Kit, dagli yuppie che vivono nei loft di Yaletown ai caffè alternativi di Commercial Dr, dalle vie gay-friendly del West End alle caotiche strade di Chinatown, Vancouver è un guazzabuglio di zone che non aspettano altro che di essere esplorate, tutte agevolmente accessibili e perfette da visitare a piedi.

VancouverQuesta varietà è il principale punto di forza di Vancouver ed è la ragione per la quale alcuni visitatori continuano a tornare di anno in anno.

Se visitate Vancouver per la prima volta, godetevi i suoi panorami mozzafiato e le sue verdi foreste a ogni occasione possibile, ma non mancate di unirvi alla gente del posto e di avventurarvi al di fuori dei percorsi più prettamente turistici, perché è così che scoprirete che cosa rende questa bella metropoli tanto speciale.