Parque Nacional Torres del Paine (Cile)

Torres del PaineTorres del PaineSvettanti al di sopra della steppa patagonica di circa 2800 m, le spettacolari colonne dl granito di Torres del Paine dominano il panorama di quello che può essere definito il più bel parco nazionale del Sud America.

Accanto a queste guglie di una bellezza incredibile si stagliano contro il cielo la vetta del Paine Grande (3050 m) e i picchi di roccia sedimentaria nera dei Los Cuernos (Le Corna; da 2200 m a 2600 m).

Torres del PaineMa il parco non è fatto solo di montagne. Un’infinità di sentieri si snoda al suo interno attraverso foreste di smeraldo, lungo il corso di fiumi e torrenti tumultuosi, costeggiando ghiacciai risplendenti dai toni di un blu intenso, laghi dalle acque azzurre e cristalline e salendo a punti panoramici da cui si ammirano paesaggi che lasciano senza fiato. Si può camminare per ore attraverso i vasti spazi aperti della steppa alla ricerca di laghi e ghiacciai remoti e poco conosciuti, ma sempre con il maestoso profilo delle alte vette delineato sullo sfondo.

Torres del Paine 3Tutto ciò, comunque, quando il tempo è bello. Assolutamente imprevedibili, le condizioni meteorologiche di questa regione possono far sì che le cime delle montagne rimangano avvolte da nubi impenetrabili per ore, se non per giorni. Ma anche in condizioni di scarsa luminosità il parco emana un suo fascino particolare. È sempre consigliabile mettere in programma qualche giorno in più sul posto per essere sicuri che il periodo dedicato alla principale attrazione del viaggio non venga rovinato dal brutto tempo.

Torres del PaineDichiarato dall’UNESCO Riserva della Biosfera nel 1978, il parco è stato destinato alla protezione di branchi di nandù simili allo struzzo, condor andini, fenicotteri e numerose altre specie di uccelli. Ma il maggiore successo nel campo della conservazione ambientale il parco l’ha indubbiamente ottenuto con la protezione del guanaco che oggi pascola liberamente nella steppa dove il suo accanito predatore, il puma, non può avvicinarlo senza essere osservato. Dopo oltre dieci anni di efficace protezione dai cacciatori di frodo, i grandi e sempre più numerosi branchi di guanacos, non dimostrano alcun timore se avvicinati da persone o veicoli.

Torres del PainePer gli escursionisti e gli amanti del trekking questo parco di 181.000 ettari è un vero paradiso. È indispensabile dotarsi di equipaggiamento di prima qualità contro il cattivo tempo.

Bisogna calcolare da un minimo di tre a un massimo di sette giorni per potersi godere le escursioni e le altre attività come meritano, anche se da Puerto Natales partono visite guidate di un giorno che comunque non permettono che una rapida occhiata al parco e non rendono quindi l’idea delle meraviglie che Torres del Paine può offrire.

La cucina peruviana

Chupe de camaronesLa cucina peruviana è il risultato di una strana quanto curiosa evoluzione di piatti e culture diverse.

Dapprima esisteva la cucina inca che comprendeva piatti tipici andini e della costa, derivanti da culture antichissime che Cuzco aveva assoggettato.

In seguito giunsero gli spagnoli, con la loro cucina europea, quindi i cinesi e i giapponesi che portarono elementi di tradizione orientale.

Patate peruvianeNel XV secolo, l’impero inca già possedeva un sistema agricolo ingegnoso che utilizzava le andenes (terrazzamenti) e le irrigazioni per le coltivazioni nelle impervie zone andine e nelle valli aride della costa. Si coltivava principalmente la patata, elemento base per le zuppe e la pachamanca (piatto composto da tipi differenti di carne e verdure cotte con pietre calde dentro a una fossa coperta di terra).

ChuñoLe patate poste a seccare al sole ed esposte all’umidità della notte, costituivano invece il chuño, alimento che poteva essere conservato a lungo e utilizzato nei periodi di carestia.

Gli spagnoli portarono con loro nuove specie di animali e di piante, rendendo più ricche le varie pietanze. Il connubio spagnolo-inca diede origine a una nuova e ancor viva cultura, così come a un nuovo tipo di cucina, la creola.

Seco de cabrito trujillanoCarni di capra, pollo, bovino e agnello, introdotte dagli europei si aggiunsero a quelle dei lama, degli alpaca e del cuy (porcellino d’india), della lepre andina e di varie specie di uccelli. I prodotti caseari si sommarono alle salse indigene a base di ají, il peperoncino piccante. Il riso, il frumento e l’orzo divennero di uso comune assieme alle olive, all’olio e all’aceto, a verdure e frutta fino allora sconosciute, come l’uva, da cui i peruviani impararono a ricavare il vino, alle spezie e ai diversi condimenti.

Sopa CriollaGlI spagnoli introdussero nuove tecniche di cottura e fecero conoscere ai peruviani l’utilizzo del forno. La nuova cucina divenne così la sintesi di ingredienti e tecniche tradizionali di due continenti.

Il Centro Internacional de la Papa (Centro Internazionale della Patata) di Lima segnala che gli inca coltivavano più di mille varietà di questo tubero. Gli spagnoli portarono in Europa questo prezioso alimento nel XVI secolo e in poco tempo la patata divenne un elemento fondamentale nella dieta europea, tanto da dimenticarne la provenienza.

Quinua a la jardineraAltro alimento molto importante nella dieta andina preispanica era la quinua. Pianta erbacea comunemente definita cereale (fa parte delle chenopodiacee) dai chicchi piccoli e bianchi, considerata sacra dagli inca, era chiamata “il grano madre” e oggi sta conquistando il meritato successo nei mercati internazionali.

In seguito, la cucina peruviana si arricchì ulteriormente di elementi d’origine moresca e francese, per finire con l’essere influenzata anche dalle preparazioni tradizionali cinesi e giapponesi.