La fascinosa Buenos Aires (Argentina)

Buenos AiresBuenos Aires - La BocaLa città di Buenos Aires è oggi permeata da una vitalità tutta nuova. Il crollo della moneta argentina ha trasformato quella che era una fra le capitali più care del mondo in una destinazione di viaggio poco dispendiosa: una situazione che il turista potrebbe paragonare al periodo vissuto dalla città di Praga prima del grande decollo economico. Buenos Aires sta diventando, in brevissimo tempo, una meta sempre più ambita, e se ne comincia a parlare, quindi è consigliabile approfittarne: è il momento ideale per partire.

Tango a Buenos AiresAssaporare la vita di Buenos Aires può significare mille cose diverse. Contemplare i passi scattanti e sensuali dei ballerini di tango in una fumosa milonga (locale da ballo). Assistere a una partita di fútbol (calcio) nel classico derby Boca contro River, insieme a migliaia di tifosi indiavolati. Gustare tenere, succulente e generose bistecche per pochi dollari. Passeggiare per II centro e ammirare gli splendidi palazzi ispirati all’architettura europea, che rievocano l’immagine di Londra o Parigi. Concedersi una sosta in un caffè d’epoca e poi lasciarsi nuovamente coinvolgere dal vortice pedonale di Florida che pulsa più che mai al ritmo del XXI secolo.

Buenos Aires - Puerto MaderoLa personalità unica e tutta argentina di Buenos Aires unisce perfettamente la sua antica e amabile indolenza con il vitale dinamismo della modernità. Questa città, raffinata e per certi versi spigolosa, incanta i viaggiatori intrepidi alla ricerca di mete nuove ma anche curiosamente familiari.

Venite a Buenos Aires: dopo averla conosciuta, amerete anche voi questa città.

Il cuore caraibico di New Orleans (Stati Uniti)

New OrleansInebriante convergenza di orgoglio europeo e allegria da terzo mondo, New Orleans viene spesso descritta come la più settentrionale delle città caraibiche. Camion dell’immondizia sovraccarichi sostano di fianco a eleganti edifici, squisite prelibatezze solleticano il palato mentre cumuli di rifiuti per strada offendono la vista.

Mai avere fretta a New Orleans: in qualsiasi momento potrebbe capitarvi di iniziare una conversazione senza capo né coda con un perfetto sconosciuto.

New Orleans: KatrinaNell’agosto del 2005, quando l’uragano Katrina si abbattè sulla città, ne mise a nudo gli strati meno conosciuti, e gli abitanti dovettero lottare strenuamente per la loro sopravvivenza. Tuttavia, anche dopo questa tragedia il motto non ufficiale e la diffusa disposizione d’animo resta Laissez les bons temps rouler (pressappoco “godetevi la vita”). Gli abitanti di New Orleans hanno avviato il processo di ricostruzione e, anche se la popolazione della città è stata dimezzata dalla diaspora seguita all’uragano, le zone lungo il fiume, quelle più frequentate dai visitatori, sono tornate come un tempo e sono di nuovo pervase dall’inconfondibile joie de vivre della città.

New OrleansNew Orleans ha una fierezza vecchio stile che conferisce una certa dignità ad attività altrimenti dissolute. I più festaioli gettano collane di perline da balconi di ferro in segno di apprezzamento per qualche affascinante straniero o straniera che passa nella strada sottostante. Le note incredibilmente dolci del jazz tradizionale e moderno, delle brass band, del R&B e blues giungono da angoli inattesi, tanto che ballare sembra essere un impulso irresistibile e non una scelta. I seducenti aromi dei ristoranti raccontano di una storia pervasa di influenze culturali africane, spagnole, francesi, italiane e caraibiche.

New Orleans: la cucinaNew Orleans è una città magnifica da visitare a piedi: il suo fulcro è costituito dal suggestivo French Quarter e dai vicini faubourg (in origine, “sobborghi”). Malgrado la reputazione di città dissoluta, è proprio nei momenti in cui la frenesia si placa -il tardo pomeriggio, quando tutti sono in albergo a prepararsi per la serata, e il mattino presto, quando la luce si diffonde sulla città e le squadre di netturbini si mettono al lavoro per ripulire le strade dai resti della nottata di baldoria- che New Orleans svela il suo fascino più sottile.

Séga, la colonna sonora di Mauritius

SégaIl séga è un’energica combinazione di musica e danza utilizzata in passato dagli schiavi africani come antidoto contro le ingiustizie subite nella vita quotidiana. Al termine di una dura giornata di lavoro nei campi di canna da zucchero, le coppie ballavano il séga sulla spiaggia intorno ai falò con l’accompagnamento dei tamburi.

SégaA causa della sabbia (o forse dei ceppi) i piedi non potevano muoversi agilmente, motivo per cui ancora oggi il séga va danzato senza staccare i piedi dal terreno. Il resto del corpo compensa questa staticità e il risultato, quando gli animi si infiammano, può essere estremamente erotico.

SégaNel ritmo e nel tempo del séga si possono cogliere affinità con la salsa latinoamericana, il calypso dei Caraibi e le origini africane degli abitanti di Mauritius. È un ballo personale, viscerale, in cui i danzatori si lasciano dominare dalla musica e si abbandonano al ritmo.

RavanneLa danza è tradizionalmente accompagnata dal suono del ravanne, un primitivo tamburo in pelle di capra.

La musica inizia lentamente e si trasforma a poco a poco in un ritmo pulsante, che di solito trascina i ballerini e il loro pubblico.

A volte si ha la fortuna di assistere a esibizioni spontanee di séga durante feste sulla spiaggia o grigliate in famiglia. In caso contrario bisogna accontentarsi dei meno autentici spettacoli proposti la sera da alcuni locali e ristoranti e dalla maggior parte dei grandi alberghi, spesso accompagnati da un buffet mauriziano.