Turismo enologico in Nuova Zelanda

Vigneti in Nuova Zelanda Vigneti in Nuova Zelanda Il turismo enologico non sarà sinonimo di Nuova Zelanda come di altre nazioni quali la Francia, la Germania e l’Australia, ma il paese, in ogni caso, ha saputo sviluppare alcune notevoli regioni vinicole e conquistarsi una sempre più solida reputazione internazionale per i prodotti di qualità. A dozzine si possono trovare giri organizzati, in molti casi comprendenti anche visite a produttori alimentari e a siti di interesse turistico.

Vigneti in Nuova Zelanda Le aziende vinicole sono distribuite dalla zona attorno a Kaitaia e Kerikeri nell’estremo nord fino all’Otago centrale, una regione che, con i suoi 45 gradi di latitudine, ospita alcune fra le vigne più a sud del mondo. Tra l’una e l’altra azienda ci si può muovere in automobile e in bicicletta, assaggiando ì vini sulla porta della cantina. Molte, ormai, hanno bei caffè, ristoranti e alloggi, oltre che attività collaterali come la produzione di formaggi e conserve. Numerosi operatori sono felici di condurre i visitatori in autobus nelle regioni cosparse di vigneti in escursioni di mezza giornata o di una giornata intera.

Vino neozelandeseLe zone migliori sono quelle di Marlborough, Nelson, Martinborough nel Wairarapa, insieme a quelle di Hawkes Bay, Gisborne, Henderson (West Auckland), Waiheke Island (nello Hauraki Gulf) e dell’Otago centrale. Marlborough, Hawkes Bay e Martinborough per di più ospitano grandi fiere annuali enogastronomiche.

Avventure gastronomiche in Nuova Zelanda

Molti sono i cibi interessanti, alcuni esclusivi della Nuova Zelanda, da assaggiare in un viaggio nella terra dei Kiwi.

Pikopiko1) Pikopiko (germogli di felce commestibili): simili a un sottogenere di asparagi con un gusto che ricorda le noci; si possono servire in insalata o con piatti cucinati.

2) Horopito (pepe): piccante, con un sapore pungente, viene grattugiato per la carne o il pesce, prima di essere affumicato.

Kawakawa3) Kawakawa (basilico): di sapore e profumo delicato, si accompagna bene con carne o pesce, oltre che alla pasta fresca.

4) Sale di kelp: sale profumato con limone, chili o limetta; fantastico sul pesce in padella, alla griglia o affumicato, oltre che sulla zuppa di mare o verdure come i pomodori e i fagioli bolliti; è un condimento ricco di sostanze nutritive, ricavato dal kelp raccolto a mano ed essiccato al sole.

5) Karengo (un’alga autoctona): egualmente raccolto a mano ed essiccato al sole, il karengo aggiunge alle vivande le sostanze nutritive del mare e un fresco sapore salino.

Marmite6) Marmite/Vegemite: i Kiwi hanno un debole per il Marmite, una sorta di appiccicosa marmellata marrone ricca di ferro, ricavata dal lievito ed equivalente all’australiana Vegemite. Spalmata in un velo sottile sui cracker, con l’aggiunta di uno o due pomodori e un po’ di prezzemolo, è un tipico spuntino casalingo che soddisfa la voglia di qualcosa di salato e gustoso. Il trucco è di spalmarne uno strato impalpabile: un cucchiaio da tavola dell’uno o dell’altro è sostanzioso come una tazza di salsa di soia.

Kina7) Kina: con il suo manto spinoso, la kina, una sorta di riccio di mare abbondantemente diffusa lungo le coste neozelandesi, somiglia a una qualche creatura dello spazio profondo; più dolce in primavera, è delizioso appena preso dall’acqua. Dopo averlo aperto, raccogliete l’interno o succhiatelo: imparerete ad apprezzarlo.

Nuova Zelanda, aroma di formaggio

Formaggi neozelandesiIn una terra che trabocca di latte ci si aspetta un’industria del formaggio esuberante. I primi riconoscimenti assegnati nel 1994 per i formaggi hanno incoraggiato i produttori di qualità a tentare qualcosa di diverso.

Accanto alla marea di brie e camembert è emersa una folta schiera di splendide e inventive creazioni, ricavate dal latte di pecora o di capra, per non parlare dei formaggi organici, vegetariani e quant’altro.

Mt. HectorQuando è maturo, il Mt Hector, un sublime formaggio di latte di capra, non ha bisogno che di una delicata pressione sulla morbida crosta biancastra per mostrare il ricco nucleo liquido con quell’aroma dove si mescolano sentori di funghi e di aglio, di sale e di panna.

I formaggi con la crosta lavata sono trattati con una miscela di salamoia e strati di batteri che favoriscono la crescita sul rivestimento di batteri rosso-arancioni. Questi, a loro volta, attaccano l’esterno del formaggio e creano all’interno una grana fluida sul tipo del crème caramel.

BrickIl Brick puzza, decisamente; ha una crosta appiccicosa tra l’arancio e il marrone con un aroma pungente. Un po’ spumoso, vagamente simile a un arrosto, con un interno giallino denso e vellutato, è molto succoso e unto, con un vago sapore dolce, corretto da un che di piccante, seguito da un sentore di affumicato.

Complesso nell’aroma e nel gusto, forse non è il formaggio adatto da portare in regalo a una cena convenzionale, tanto più che potrebbero non farvi entrare dalla porta!

Formaggi neozelandesiA norma di legge, il latte in tutta la Nuova Zelanda deve essere pastorizzato, il che sottrae al formaggio qualche capriccio della natura, ma non impedisce che ne derivi un sapore particolare.

Nuova Zelanda: sulle orme de Il Signore degli Anelli

Nuova ZelandaNuova ZelandaSe appartenete anche voi alla schiera di viaggiatori che si recano in Nuova Zelanda per vedere dal vivo i panorami in cui è stato ambientato II Signore degli Anelli, non resterete certo delusi.

La scelta di Peter Jackson di girare il film nel proprio paese natale, infatti, non è scaturita da motivazioni esclusivamente patriottiche, ma anche da esigenze pratiche: in nessun altro posto al mondo esiste un’analoga varietà di paesaggi selvaggi e incontaminati.

NgauruhoeRiconoscerete senz’altro alcune località presenti nei film: per esempio Hobbiton (vicino a Matamata), Mount Doom (che identificherete immediatamente nel torreggiante Ngauruhoe, Central Plateau) o le Misty Mountains (le Southern Alps della South Island).

 

The Lord of the Rings: Location GuidebookSe siete davvero interessati a trovare i posti in cui sono state girate le singole scene, allora dovreste acquistare l’ottima guida di Ian Brodie “The Lord of the Rings: Location Guidebook” (non tradotto in italiano), piena di indicazioni e completa persino delle coordinate GPS per la localizzazione di tutte le scene più importanti.

Vale un’occhiata anche l’ottimo sito di Film New Zealand (http://www.nzhomeofmiddleearth.com), comprendente un’interessante guida on-line alle località in questione.

Southern AlpsAgenzie private accompagnano in escursioni organizzate a tema al Tongariro National Park, a Wellington, a Nelson, a Methven, a Queenstown e a Wanaka.