Gli elefanti di Bangkok (Thailandia)

Il caldo, la confusione, i personaggi più vari: Bangkok è già uno zoo di notte, ma Elefante per le strade di Bangkokpotreste anche incontrare un cucciolo di elefante che si trascina per la strada con una luce lampeggiante attaccata alla coda e il suo magro conduttore che vi porge qualche banana da dare all’animale in cambio di una manciata di bath. Si tratta di un’immagine sicuramente surreale, ma più che altro molto triste.

La Thailandia sta vivendo una grave crisi dei pachidermi. Nel corso dei secoli questi animali sono stati venerati dai thailandesi per la loro forza, la loro resistenza e la loro intelligenza. Poi è arrivata la modernità che ha invaso tutto e improvvisamente l’elefante è diventato superfluo.

Elefante a BangkokGli elefanti e i loro conduttori sono arrivati nella capitale thailandese -come del resto gli innumerevoli immigrati provenienti da ogni regione del paese- in cerca di lavoro.

E cosa può mai fare un elefante nell’era degli aeroplani, dei treni e delle automobili? Una possibilità consiste nel vagare per le strade come un mendicante. Non si tratta di un esempio di crudeltà fondata sull’ignoranza, ma di disperazione economica.

Un’alternativa migliore al vagabondaggio per le strade è rappresentata dalle riserve per il Centro di recupero di Lampangrecupero degli elefanti che si mantengono tramite il volontariato. Gli ospiti imparano a fare il bagno, nutrire e addestrare gli elefanti nella tradizione dei loro conduttori. La Eco Explorer con sede a Pattaya e il Thai Elephant Conservation Center di Lampang sono due organizzazioni che si occupano di questa attività.