Sri Lanka: i mille usi della noce di cocco

Noce di cocco

La cucina dello Sri Lanka non sarebbe quella che è senza l’uso della ricca e bianca polpa della noce di cocco. Una volta grattugiata, serve a preparare il pol sambol (poi significa noce di cocco in singalese), che con Pol Samboll’aggiunta di salsa chili diventa un piccantissimo condimento.

Senza il chili, invece, il cocco grattato si può spolverizzare sui curry per farli diventare un po’ meno esplosivi. Le scaglie essiccate, chiamate copra, vengono esportate per essere usate in pasticceria.

L’olio di cocco viene ricavato dalla copra e il poonac (il residuo disseccato) viene utilizzato come foraggio per il bestiame.

KiribathLa polpa della noce di cocco appena aperta si può spremere per ricavarne un cremoso latte bianco che aggiunge una vellutata corposità ai curry; con il latte di cocco viene prodotto per esempio il pol hodda, una salsa speziata. Il delizioso kiribath (riso cotto nel latte di cocco) è per tradizione il primo cibo solido che viene dato ai bambini piccoli ed è un piatto essenziale per matrimoni e altre cerimonie.

La gemma in cima allo stelo, chiamata bada, si può raccogliere e mangiare.

ThambiliLungo le strade si vedono comunemente mucchi di thambili (cocco reale); il liquido che contengono è dolce e dissetante e costa meno delle bibite. Le kurumba (noci di cocco acerbe) sono un po’ meno dolci.

Per estrarre la linfa della palma da cocco, usata per preparare la bevanda chiamata vino di palma, gli agili raccoglitori si spostano da un albero all’altro come funamboli. Gli alberi destinati alla produzione del vino di palma non devono fare i frutti; i loro fiori aperti vengono legati e piegati e la linfa viene raccolta all’incirca ogni tre settimane. Ogni mattina e ogni sera i raccoglitori si spostano di fiore in fiore per cambiare i vasi di raccolta. Una palma produce in media 270 litri di vino all’anno e un buon raccoglitore è in grado di estrarre la linfa per un mese da un solo fiore. Il vino di palma fermentato e distillato diventa arrack, una popolare bevanda alcolica color miele che, svegliandovi al mattino, potrebbe farvi rimpiangere di averla bevuta.

Tetto in Sri LankaNelle zone rurali si vedono ancora i tetti fatti con il cadjan (fronde della palma da cocco), staccionate realizzate con rami di palma secchi e supporti per il tetto ricavati dal legno di palma.

Il guscio fibroso che ricopre le noci viene usato per confezionare cordame, tappeti e rivestimenti, mentre le scope di ekel sono fatte con la rigida parte interna delle fronde di palma.

Noce di cocco scolpitaI gusci vengono scolpiti per realizzare souvenir a forma di scimmia o di elefante e molto diffuse sono anche le ciotole fatte con i gusci lucidati. Questa parte della noce è molto versatile e svolge anche una funzione spirituale, perché spesso viene spaccata nei templi come gesto di buon auspicio.