Lhasa (Tibet): il Palazzo del Potala

PotalaEmblema di Lhasa, il Potala (Bùdálā Gōng) è una delle massime meraviglie architettoniche del mondo e da secoli incanta pellegrini e turisti: alla vista di questa immane struttura, simile per molti aspetti a un’inviolabile fortezza, è inevitabile rabbrividire di stupore e provare un’intensa emozione di cui serbare a lungo il ricordo.

PotalaIl palazzo si estende per 400 metri sul lato est-ovest e 350 metri su quello nord-sud e le sue pietre inclinate sono spesse 3 metri (5 metri alla base).

L’edificio si sviluppa su 13 piani e contiene oltre 1000 stanze, 10000 reliquiari e 200000 statue. Complessivamente si innalza per 117 metri sulla cima del Marpo Ri, la Collina Rossa, per un’altezza totale di oltre 300 metri rispetto al fondo della valle.

PotalaL’attrazione esercitata da questo posto è così magica che diffìcilmente si riesce a distogliere lo sguardo, anche solo per pochi secondi.

Struttura di dimensioni imponenti, il Potala è un luogo che incute una sorta di timore reverenziale; pur tuttavia, molti visitatori se ne vanno leggermente delusi.

PotalaA differenza del Jokhang, il più importante tempio buddhista di Lhasa, sempre in fermento, il Potala giace assopito come un immenso museo: la mancanza di vita in questo edifìcio altamente simbolico ricorda costantemente ai visitatori l’esilio del Dalai Lama, costretto a trasferire altrove il proprio governo.

PotalaÈ paradossale che oggi il Potala richiami moltissimi turisti cinesi, affascinati proprio da quell’edificio che la precedente generazione di loro compatrioti ha tentato in ogni modo di distruggere.