Specialità della cucina messicana

Cucina messicanaLe basi della cucina messicana sono costituite dal granoturco, da una vasta gamma di peperoncini sia secchi sia freschi e dai fagioli. Il granoturco viene utilizzato soprattutto per la preparazione delle tortillas ma -secondo lo storico Eusebio Dávalos Hurtado- compare anche tra gli ingredienti di oltre 700 piatti messicani.

HabaneroContrariamente a quanto si crede, non tutti i piatti messicani sono piccanti, almeno non per chi ha gusti “normali”. I peperoncini vengono infatti usati per aromatizzare e rafforzare il gusto di salse, moles e pipián, e molti buongustai li apprezzano più per la loro intensità che per la loro piccantezza. Bisogna però fare attenzione, perché molti piatti sono davvero piccanti, talvolta a livelli insopportabili. Originario della Penisola dello Yucatán, il peperoncino habanero è infatti il più piccante del mondo, mentre il chile de árbol, utilizzato per preparare le celebri tortas ahogadas (tortas affogate) di Guadalajara, può essere terribilmente forte. In linea generale, quando i peperoncini vengono cotti e incorporati nelle salse dei piatti tendono a non essere eccessivamente piccanti, mentre quando sono utilizzati per i condimenti da accompagnare ai tacos o ad altre specialità potrebbero rivelarsi quasi insopportabili.

EpazoteAlcune spezie ed erbe aromatiche vengono utilizzate spesso per conferire alle specialità messicane il loro classico aroma: tra di esse meritano di essere citate la cannella, i chiodi di garofano, il cumino, il timo, l’origano e -soprattutto- il coriandolo e l’epazote. L’epazote è l’eroe misconosciuto della cucina messicana. Chiamata negli Stati Uniti pigweed o Jerusalem oak e in Italia amaranto, questa erba dal profumo estremamente intenso viene usata per aromatizzare fagioli, zuppe, stufati e alcuni moles. Difficile vederla nel piatto, perché viene quasi sempre eliminata a fine cottura.

AntojitosSebbene le specialità varino moltissimo da una regione all’altra, il mole e gli antojitos costituiscono senza dubbio i pilastri della cucina messicana. Il problema principale legato alla parola antojitos consiste nel fatto che può riferirsi a un gran numero di piatti, dal momento che il termine antojo può essere tradotto come “capriccio, voglia improvvisa”. Per questo motivo, un antojito è uno spuntino ma -come ogni messicano non tarderà a spiegarvi- non si tratta di un semplice snack. Gli antojitos sono molto simili alle tapas spagnole. A seconda dei gusti, si può consumare un intero pasto a base di antojitos, mangiarne un paio come antipasti o uno solo come tentempíe (boccone veloce) prima di prendere la metropolitana o mentre si beve qualcosa fuori da un bar. Autore di diversi libri dedicati alla cucina messicana, il celebre chef americano Rick Bayless definisce gli antojitos raggruppandoli in base all’unico ingrediente presente in tutti, la masa (impasto) di granoturco. Utilizzando questo criterio, gli antojitos possono essere raggruppati in otto grandi categorie: i tacos, le quesadillas, le enchiladas, le tostadas, i sopes, le gorditas, le chilaquiles e i tamales.

Città del Messico, capitale dalle mille sfaccettature

Città del MessicoVibrante capitale cosmopolita o vergogna urbana soffocata dallo smog e dalla criminalità? Ciudad de México (o México D.F. per i messicani) è più vicina al magico realismo di Frida o alla giungla d’asfalto di Amores perros? Ebbene sì, la capitale del Messico è una città dalle mille sfaccettature.

Città del Messico è piena di parchi tranquilli e di piazze in stile europeo, di vie brulicanti di vita e di animati mercati, di scintillanti torri d’uffici e di monasteri centenari, di sale da ballo d’altri tempi e di discoteche dallo stile minimalista.

Città del MessicoCentinaia di musei consentono di ripercorrere la lunga storia della città. Per gli amanti della gastronomia, Città del Messico è come un interminabile banchetto, che spazia dalle bancarelle di tacos ai ristoranti più sofisticati. La musica è ovunque e all’uscita del Teatro dell’Opera troverete ad accogliervi un suonatore di organetto. Situata a oltre 2000 metri di altitudine, Città del Messico gode di un mite clima primaverile in ogni mese dell’anno. E i chilangos -o defeños o capitalìnos– sono estremamente disponibili.

Città del MessicoNonostante questi indiscutibili pregi, è Impossibile sorvolare sui suoi gravi problemi. Rapimenti, rapine sui taxi, livelli di ozono e di particelle nell’aria troppo elevati, insopportabili ingorghi stradali, mezzi pubblici sovraffollati e un’estensione urbana apparentemente illimitata: qualunque aspetto urbano negativo possa venire in mente, si può star certi che a Città del Messico lo si trova.

Città del MessicoPer fortuna, negli ultimi tempi l’inquinamento dell’aria è calato notevolmente grazie all’introduzione di severi controlli sulle emissioni e le strade del centro sono diventate molto più sicure. Città del Messico è -ed è sempre stata- l’astro intorno a cui ruota il sistema solare messicano. Se si vuole comprendere questo paese, non non si può non fare i conti con El Gran Tenochtitlán.

Ferrocarril Chihuahua al Pacífico (Messico)

Ferrocarril Chihuahua al PacificoIl Ferrocarril Chihuahua al Pacifíco è uno dei percorsi ferroviari più panoramici del mondo, nonché una ragguardevolissima opera di ingegneria.

Con i suoi 37 ponti e le sue 86 gallerie distribuiti su 653 km di binari, questa ferrovia collega l’arido e montuoso entroterra del Messico settentrionale a una cittadina situata ad appena 24 km dalla costa dell’Oceano Pacifico. Inaugurata nel 1961 dopo decenni di lavori, questa linea ferroviaria rappresenta attualmente il collegamento più importante tra Chihuahua e la costa e viene utilizzata non solo a scopi squisitamente turistici, ma anche per il trasporto delle merci.

Ferrocarril Chihuahua al PacificoLa straordinaria bellezza dei paesaggi che si possono ammirare lungo il tragitto (molti dei quali sempre deserti e assolutamente incontaminati) contribuisce a rendere questo itinerario ferroviario una delle principali attrattive turistiche del Messico.

Ferrocarril Chihuahua al PacificoSoprannominata “El Chepe” (usando le iniziali di “Chihuahua” e “Pacífco”), questa linea ferroviaria è percorsa da due treni. Il Primera Express fa servizio tutti i giorni in entrambe le direzioni e dispone di una carrozza ristorante e di un bar decisamente costosi. Leggermente più lento e molto meno caro, il treno di Clase Económica fa servizio tre volte la settimana in entrambe le direzioni e possiede solo uno snack bar. Su entrambi i treni le carrozze sono dotate di aria condizionata, riscaldamento e sedili confortevoli con spazio a sufficienza per le gambe.

Ferrocarril Chihuahua al PacificoNel tratto compreso tra Los Mochis ed El Fuerte il treno attraversa una zona agricola pianeggiante e poco dopo inizia a inerpicarsi su colline punteggiate dalle sagome scure dei cactus.

Ferrocarril Chihuahua al PacificoPiù o meno quattro ore dopo la partenza da Los Mochis il treno attraversa il lungo ponte sul Rio Fuerte e la prima delle 87 gallerie del tragitto e quindi percorre i fianchi di canyon sempre più profondi, compiendo -sopra Témoris- una spettacolare salita a zigzag all’interno di una galleria, oltre la quale appaiono i primi pini delle colline.

Prima ancora della stazione successiva, Bahuichivo, ci si ritrova sugli altopiani della Sierra Tarahumara, il cui paesaggio alpino è punteggiato da prati, fiori e campi di granoturco.

Canyon del RameIl momento clou del viaggio è costituito dalla fermata a Divisadero, da dove -per la prima e unica volta- si può vedere il vero Canyon del Rame (Barranca del Cobre). A questo punto il treno torna indietro compiendo un giro completo e sale fino a El Lazo, per poi proseguire sbuffando verso Creel e Chihuahua.