Mpumalanga, la “Svizzera sudafricana”

 Blyde River CanyonBourke's Luck PotholesLa provincia dello Mpumalanga (“Luogo del Sole Nascente”) è in generale poco conosciuta dai turisti stranieri. Attratta dal fascino primitivo del Kruger National Park, infatti, la maggioranza dei visitatori imbocca direttamente la highway da Johannesburg in cerca di escursioni naturalistiche e safari trascurando quasi del tutto i numerosi motivi d’interesse della provincia.

Blyde River Canyon La principale attrattiva dello Mpumalanga è rappresentata dall’enorme Blyde River Canyon, che si insinua spettacolarmente nel Drakensberg Escarpment (Scarpata del Drakensberg). Tutt’intorno ci sono montagne, fiumi, cascate e tratti ammantati da fitte pinete che la rendono una meta di assoluto valore per chi ama discendere le cascate in corda doppia, tuffarsi dalle scogliere, praticare il rafting, il tube-rafting o la canoa sui fiumi e fare escursioni a piedi o in bicicletta. Chi invece non è portato per le attività estreme potrà darsi al più tranquillo sport della pesca alla trota sui begli altopiani che circondano la cittadina di Dullstroom. Oppure potrà immergersi nella storia della regione nel villaggio di minatori di Pilgrim’s Rest (ora trasformato in museo vivente) o nell’affascinante cittadina di Barberton, un tempo meta della corsa all’oro.

Blyde River Canyon Il basso veld caldo e secco intorno al Kruger ospita le tranquille località di White River e Hazyview, piuttosto vicine alle entrate del parco, ma abbastanza lontane da avere una loro eccellente varietà di lodge e attività naturalistiche. Da Nelspruit, il Kruger è a breve distanza, come del resto il confine con il Mozambico e lo Swaziland. All’estremità meridionale della provincia si trova Piet Retief, un comodo punto di passaggio per chi è diretto al KwaZulu-Natal.

I contrasti di Città del Capo (Sudafrica)

Città del CapoCittà del CapoPreparatevi a innamorarvi di Città del Capo (Capetown). La “Città Madre” del Sudafrica rapisce da sempre il cuore di chi la visita, al punto che è facile sentirsi venir meno di fronte alla magnifica Montagna della Tavola (Table Mountain), con la sua cima ammantata da una cascata di nubi. Ben poche città possono vantare un parco nazionale così bello in pieno centro, che consente di praticare numerose attività all’aperto.

Bo-KaapCape Town è una metropoli molto attenta al lato estetico, come si può notare dal particolare gusto in fatto di design e di uso dei colori delle vivaci facciate di Bo-Kaap, delle cabine balneari in stile vittoriano di Muizenberg e delle moderne decorazioni afro-chic delle guesthouse, dei ristoranti e dei bar. Per i Mondiali di calcio del 2010 la città ha trovato un ardito simbolo architettonico nel nuovo Green Point Stadium, intorno al quale sono state costruite parecchie infrastrutture nuove di zecca.

Una townshipMa se Città del Capo presenta senza dubbio numerosi lati positivi, non si può negare l’esistenza di aspetti negativi molto evidenti. Uno studioso ha affermato che Cape Town è la città con le diseguaglianze più nette di qualsiasi altra parte del mondo, un giudizio che non è difficile condividere a giudicare dalle eleganti ville di Constantia situate accanto alle misere baracche di Crossroads. Ma questo è solo uno dei molteplici aspetti della città.

Città del CapoGli abitanti di Cape Town non sono certo carenti di solidarietà e il loro atteggiamento positivo ha dato vita a molti piccoli miracoli, come la creazione di un orto biologico su un terreno in precedenza utilizzato come discarica, oppure la costruzione di asili nido per venire incontro alle necessità delle madri che lavorano.

Città del CapoMa soprattutto Cape Town è una città multiculturale, dove ognuno ha una storia affascinante -e talvolta commovente- da raccontare. E quando verrà il momento di tornare a casa, probabilmente lascerete lì un pezzo di cuore.

Kruger National Park (Sudafrica)

Kruger National ParkIl Kruger, casa dei Big Five (leone, elefante, leopardo, rinoceronte e bufalo), è uno dei simboli del Sudafrica, quasi quanto il compianto Nelson Mandela e gli Springbok, e per molti visitatori rappresenta la principale attrazione faunistica del paese.

Kruger National ParkNon c’è da stupirsene, del resto: in una superficie pari a quella del Galles vivono abbastanza elefanti da riempire una metropoli, mentre le giraffe mordicchiano gli alberi di acacia, gli ippopotami sguazzano nei fiumi, i leopardi vagano in cerca di una preda nella notte e innumerevoli uccelli cantano, volano e sonnecchiano.

Kruger National ParkIl Kruger è una delle aree protette più famose del mondo grazie alle sue dimensioni, alla sua storia, alla varietà delle specie animali che ospita e alla facilità di accesso.

È un luogo in cui si svolge quotidianamente il dramma della vita e della morte e dove i turisti hanno praticamente la certezza di poter ammirare spettacoli straordinari.

Kruger National ParkUn mattino può capitare di assistere al banchetto di un branco di leoni, quello dopo di vedere un impala appena nato che tenta di muovere i primi passi.

Il Kruger è anche il parco più visitato del Sudafrica, con oltre un milione di presenze ogni anno e un’ampia rete di strade asfaltate e confortevoli campi in cui alloggiare.

Kruger National ParkChi invece preferisce un’esperienza più avventurosa troverà comunque strade accessibili solo ai fuoristrada e sentieri escursionistici. Ma, anche scegliendo di rimanere sull’asfalto, si riescono a percepire i suoni e i profumi del bush. Ed evitando i weekend e le vacanze scolastiche, oppure dirigendosi a nord lungo le strade di ghiaia, può capitare di guidare per un’ora o anche più senza incrociare altri veicoli.

Kruger National ParkLa parte meridionale del Kruger è la più visitata, in quanto offre la maggiore concentrazione di animali ed è più accessibile.

Più a nord la vegetazione è costituita soprattutto dal mopane, il cibo preferito dagli elefanti, che sono molto numerosi in questa zona soprattutto nei dintorni di Letaba.

Kruger National ParkNell’estremo nord, attorno a Punda Maria e Pafuri, la densità di animali è minore, ma il paesaggio del bush e l’atmosfera selvaggia sono estremamente affascinanti.

Città del Capo (Sudafrica): il carnevale a Capodanno

Carnevale a Città del CapoL’equivalente locale del carnevale di Rio de Janeiro è rappresentato dal Kaapse Klopse (Cape Town Minstrel Carnival), un evento rumoroso, vivacissimo ed estremamente caotico, nel corso del quale numerosi gruppi di persone (che possono annoverare anche più di 1000 partecipanti) sfilano sfoggiando costumi di raso e lustrini di ogni tipo e colore.

Carnevale a Città del CapoNato nei primi anni del XIX secolo, quando agli schiavi veniva concesso un giorno di libertà a cavallo di Capodanno, il carnevale odierno è stato ispirato dai ”minstrel” americani (cantanti e ballerini bianchi travestiti da neri) giunti in città all’inizio del XX secolo, che hanno lasciato in eredità il trucco, i costumi variopinti, i canti pieni di allusioni e i balli sensuali.

Carnevale a Città del CapoSebbene la grande maggioranza dei partecipanti appartenga alla comunità coloured, nelle sfilate vedrete anche qualche nero e persino alcuni bianchi.

Le sfilate principali sono quelle in programma il i 1° e il 2 gennaio (che in alcune occasioni si sono svolte il 31 dicembre e il 3 gennaio), che partono da Darling St, di fronte all’Old City Hall, terminando davanti al vecchio Green Point Stadium.

Carnevale a Città del CapoDal momento che il nuovo stadio era ancora in fase di costruzione, negli ultimi anni le sfilate sono terminate in Rose St, nel quartiere di Bo-Kaap.

Il vero e proprio concorso per l’elezione dei Cape Minstrel, nel corso del quale i gruppi vengono giudicati in base a una serie di criteri (costumi, danze e canti), si svolge ogni sabato sera di gennaio fino all’inizio di febbraio. Anche se non si riesce ad assistere alla sfilata principale, si possono vedere i minstrel in azione in queste serate all’Athlone Stadium e al Vygerkraal Stadium.

Carnevale 5Si tratta di un’esperienza veramente unica: se vi trovate a Città del Capo nei primi giorni di gennaio non perdetela per nessun motivo!