Etosha National Park (Namibia): istruzioni per l’uso

Etosha National Park1) I cancelli sono aperti dall’alba al tramonto; se pernottate nel parco dovete andare nel vostro campo prima del tramonto, mentre se siete in visita solo per un giorno dovete uscire da uno dei cancelli entro il tramonto.

Etosha National Park2) Non state fuori nel parco dopo il tramonto, potreste trovarvi in difficoltà serie. In caso di guasto o foratura non abbandonate l’auto, potreste essere aggrediti; rimanete all’interno del veicolo finché non arriveranno i soccorsi.

3) Il limite di velocità in tutto il parco è 60 km/h, ma probabilmente terrete una velocità di 20-30 km/h e vi fermerete spesso per osservare gli animali. Le strade sono di ghiaia ma in ottime condizioni e perfettamente percorribili con un’auto normale. È proibito scendere dall’auto salvo che presso le toilette.

Etosha National Park4) È consigliabile trascorrere almeno una notte in ogni campo entrando nel parco da Okaukuejo o da Namutoni e di uscirne dalla parte opposta. In questo modo non solo vedrete tutti i campi, ma eviterete di rifare lo stesso percorso. In alternativa, in alta stagione, potreste voler esplorare la parte a ovest dell’avvallamento, dove ci sono moltissimi bacini artificiali d’acqua e, di solito, meno turisti.

Etosha National Park5) Innumerevoli sono gli itinerari e gli stagni presso i quali osservare gli animali, tutti offrono vantaggi diversi ed è impossibile consigliarne uno in particolare. I guardiani sanno esattamente dove si riuniscono gli animali e dove sono stati avvistati giornalmente i felini e i grossi mammiferi. In ogni reception dei campi è disponibile un quaderno dove i visitatori annotano gli avvistamenti più recenti. Ricordate che vale sempre la pena essere pazienti: una volta che avete trovato una fonte d’acqua che vi piace spegnete il motore, non fate rumore e aspettate.

Etosha National Park6) Le specie più frequenti sono quegli animati che prediligono la savana aperta. Potete aspettarvi di vedere branchi di gnu blu, antilopi camoscio, zebre di Bruchell, antilopi saltanti ed elefanti. Dopo le piogge molti di questi esemplari si trasferiscono sui pascoli delle aree vicine al pubblico. Una buona ragione per visitare il parco è la possibilità di poter ammirare il rinoceronte nero, a rischio d’estinzione. L’attuale popolazione che vi risiede è considerata una delle maggiori in Africa. È difficile individuare questi rinoceronti nel bush fitto, ma per fortuna spesso fanno capolino presso le sorgenti d’acqua a Okaukuejo, illuminate a giorno. Quando fa molto caldo stanno sdraiati e probabilmente non riuscirete a scorgerli.

Namibia: che cosa mangiare durante il viaggio

Stufato namibianoLa dieta base di quasi tutti i namibiani di colore è il porridge di mais, duro, chiamato pap, servito con lo stufato. Il pap è piuttosto insipido ma lo stufato, con il quale viene servito, può essere abbastanza saporito.

I carnivori diretti in Namibia possono leccarsi i baffi perché c’è abbondanza di carne, eccellente e molto economica (comparata agli standard europei). I vegetariani, però, dovranno portarsi delle vitamine!

SosatiesOvunque il cibo ha subito le influenze tedesche e afrikaans e ciò spiega perché così tanti di loro hanno assunto una caratteristica forma tarchiata.

I supermercati e le macellerie sono pieni di salsicce, kebab, costine e cotolette di prima scelta (le sosaties sono deliziose), spesso preparate secondo la tradizione.

I ristoranti servono porzioni abbondanti con un buon rapporto qualità/prezzo, se pasti semplici, con menu che ruotano attorno alla bistecca, dal pollo e dalla cotoletta al pesce fresco (frutti di mare quando è stagione) lungo la costa.

I pasti degli agriturismi, dei lodge e delle case dei locali sono sempre abbondanti e di solito ottimi.

Boerewors namibianiPersino le colazioni sono a base di carne: uova, salsicce e bacon fritti, ma anche dell’appetitoso macinato di carne e il Boerewors (una salsiccia di manzo grassa e speziata).

Biltong namibianiDato che qui quasi tutto è biologico (la maggior parte degli agricoltori non si può permettere i fertilizzanti d’importazione) e i livelli d’igiene e gli standard di preparazione sono buoni, spaziate tra le specialità di selvaggina del posto. Assaggiate anche il biltong, una carne essiccata al sole e molto salata, molto gustosa.

Mercato a WindhoekIn contrasto con l’abbondanza di carne c’è scarsità di prodotti agricoli freschi nelle piccole città, per cui i vegetariani farebbero bene a fare provviste. Persino nei ristoranti la scelta è limitata. In genere solo una volta a settimana un supermercato di una cittadina del nord può ricevere frutta e verdura fresche (di solito importate dal Sudafrica). Quindi, se capitate il giorno della consegna la scelta è ampia, ma alla fine della settimana non rimane più niente.