Séga, la colonna sonora di Mauritius

SégaIl séga è un’energica combinazione di musica e danza utilizzata in passato dagli schiavi africani come antidoto contro le ingiustizie subite nella vita quotidiana. Al termine di una dura giornata di lavoro nei campi di canna da zucchero, le coppie ballavano il séga sulla spiaggia intorno ai falò con l’accompagnamento dei tamburi.

SégaA causa della sabbia (o forse dei ceppi) i piedi non potevano muoversi agilmente, motivo per cui ancora oggi il séga va danzato senza staccare i piedi dal terreno. Il resto del corpo compensa questa staticità e il risultato, quando gli animi si infiammano, può essere estremamente erotico.

SégaNel ritmo e nel tempo del séga si possono cogliere affinità con la salsa latinoamericana, il calypso dei Caraibi e le origini africane degli abitanti di Mauritius. È un ballo personale, viscerale, in cui i danzatori si lasciano dominare dalla musica e si abbandonano al ritmo.

RavanneLa danza è tradizionalmente accompagnata dal suono del ravanne, un primitivo tamburo in pelle di capra.

La musica inizia lentamente e si trasforma a poco a poco in un ritmo pulsante, che di solito trascina i ballerini e il loro pubblico.

A volte si ha la fortuna di assistere a esibizioni spontanee di séga durante feste sulla spiaggia o grigliate in famiglia. In caso contrario bisogna accontentarsi dei meno autentici spettacoli proposti la sera da alcuni locali e ristoranti e dalla maggior parte dei grandi alberghi, spesso accompagnati da un buffet mauriziano.