Québec (Canada), città dei primati

QuébecChâteau FrontenancQuébec è la città dei primati. Unico centro storico cinto da mura sul territorio degli Stati Uniti e del Canada, le sue vie e le sue piazze hanno ospitato la prima chiesa parrocchiale del continente, il primo museo, la prima chiesa in pietra, la prima cattedrale anglicana, la prima scuola femminile, il primo quartiere degli affari e la prima università francofona, quasi tutti ancora esistenti. I superlativi storici sono inevitabili: il Québec Chronicle-Telegraph è il quotidiano più vecchio del Nord America, mentre l’Hôtel Dieu de Québec è l’ospedale più antico del continente.

QuébecL’intero nucleo storico della città, che nel 2008 ha festeggiato il 400° anniversario della sua fondazione, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Diventata un’importante meta turistica, Québec vanta l’atmosfera romantica e malinconica, l’eccentricità e il fascino delle grandi capitali europee. Anche chi non si interessa di storia sarà affascinato da questo museo all’aperto, dove ogni via testimonia la lotta per l’affermazione del Canada francese nel Nord America britannico.

QuébecDopo avere immortalato Le Château Frontenac, l’albergo più fotografato del mondo, i viaggiatori possono scegliere di visitare i diversi quartieri, ciascuno dei quali trasmette un fascino differente. Nella città vecchia alta, che rappresenta il nucleo storico, spiccano alcuni interessanti musei e ottimi ristoranti nascosti tra i negozi che vendono T-shirt con il fleur-de-lis. Il vecchio nucleo della città bassa, situato ai piedi di un ripido sperone roccioso, è un labirinto nel quale è bello perdersi tra alberghi accoglienti e artisti di strada prima di sbucare sulla riva settentrionale del Rivière Saint-Laurent. Lasciata la città entro le mura nei pressi della Citadelle a forma di stella, Saint-Jean Baptiste è uno dei più interessanti tra i quartieri nuovi nonché l’epicentro di un’animata vita notturna.

Il modo migliore per assaporare l’atmosfera unica di Québec è sorseggiare un café au lait in uno dei suoi numerosi, piccoli caffè.

Etosha National Park (Namibia): istruzioni per l’uso

Etosha National Park1) I cancelli sono aperti dall’alba al tramonto; se pernottate nel parco dovete andare nel vostro campo prima del tramonto, mentre se siete in visita solo per un giorno dovete uscire da uno dei cancelli entro il tramonto.

Etosha National Park2) Non state fuori nel parco dopo il tramonto, potreste trovarvi in difficoltà serie. In caso di guasto o foratura non abbandonate l’auto, potreste essere aggrediti; rimanete all’interno del veicolo finché non arriveranno i soccorsi.

3) Il limite di velocità in tutto il parco è 60 km/h, ma probabilmente terrete una velocità di 20-30 km/h e vi fermerete spesso per osservare gli animali. Le strade sono di ghiaia ma in ottime condizioni e perfettamente percorribili con un’auto normale. È proibito scendere dall’auto salvo che presso le toilette.

Etosha National Park4) È consigliabile trascorrere almeno una notte in ogni campo entrando nel parco da Okaukuejo o da Namutoni e di uscirne dalla parte opposta. In questo modo non solo vedrete tutti i campi, ma eviterete di rifare lo stesso percorso. In alternativa, in alta stagione, potreste voler esplorare la parte a ovest dell’avvallamento, dove ci sono moltissimi bacini artificiali d’acqua e, di solito, meno turisti.

Etosha National Park5) Innumerevoli sono gli itinerari e gli stagni presso i quali osservare gli animali, tutti offrono vantaggi diversi ed è impossibile consigliarne uno in particolare. I guardiani sanno esattamente dove si riuniscono gli animali e dove sono stati avvistati giornalmente i felini e i grossi mammiferi. In ogni reception dei campi è disponibile un quaderno dove i visitatori annotano gli avvistamenti più recenti. Ricordate che vale sempre la pena essere pazienti: una volta che avete trovato una fonte d’acqua che vi piace spegnete il motore, non fate rumore e aspettate.

Etosha National Park6) Le specie più frequenti sono quegli animati che prediligono la savana aperta. Potete aspettarvi di vedere branchi di gnu blu, antilopi camoscio, zebre di Bruchell, antilopi saltanti ed elefanti. Dopo le piogge molti di questi esemplari si trasferiscono sui pascoli delle aree vicine al pubblico. Una buona ragione per visitare il parco è la possibilità di poter ammirare il rinoceronte nero, a rischio d’estinzione. L’attuale popolazione che vi risiede è considerata una delle maggiori in Africa. È difficile individuare questi rinoceronti nel bush fitto, ma per fortuna spesso fanno capolino presso le sorgenti d’acqua a Okaukuejo, illuminate a giorno. Quando fa molto caldo stanno sdraiati e probabilmente non riuscirete a scorgerli.