Turismo enologico in Nuova Zelanda

Vigneti in Nuova Zelanda Vigneti in Nuova Zelanda Il turismo enologico non sarà sinonimo di Nuova Zelanda come di altre nazioni quali la Francia, la Germania e l’Australia, ma il paese, in ogni caso, ha saputo sviluppare alcune notevoli regioni vinicole e conquistarsi una sempre più solida reputazione internazionale per i prodotti di qualità. A dozzine si possono trovare giri organizzati, in molti casi comprendenti anche visite a produttori alimentari e a siti di interesse turistico.

Vigneti in Nuova Zelanda Le aziende vinicole sono distribuite dalla zona attorno a Kaitaia e Kerikeri nell’estremo nord fino all’Otago centrale, una regione che, con i suoi 45 gradi di latitudine, ospita alcune fra le vigne più a sud del mondo. Tra l’una e l’altra azienda ci si può muovere in automobile e in bicicletta, assaggiando ì vini sulla porta della cantina. Molte, ormai, hanno bei caffè, ristoranti e alloggi, oltre che attività collaterali come la produzione di formaggi e conserve. Numerosi operatori sono felici di condurre i visitatori in autobus nelle regioni cosparse di vigneti in escursioni di mezza giornata o di una giornata intera.

Vino neozelandeseLe zone migliori sono quelle di Marlborough, Nelson, Martinborough nel Wairarapa, insieme a quelle di Hawkes Bay, Gisborne, Henderson (West Auckland), Waiheke Island (nello Hauraki Gulf) e dell’Otago centrale. Marlborough, Hawkes Bay e Martinborough per di più ospitano grandi fiere annuali enogastronomiche.

Città del Messico, capitale dalle mille sfaccettature

Città del MessicoVibrante capitale cosmopolita o vergogna urbana soffocata dallo smog e dalla criminalità? Ciudad de México (o México D.F. per i messicani) è più vicina al magico realismo di Frida o alla giungla d’asfalto di Amores perros? Ebbene sì, la capitale del Messico è una città dalle mille sfaccettature.

Città del Messico è piena di parchi tranquilli e di piazze in stile europeo, di vie brulicanti di vita e di animati mercati, di scintillanti torri d’uffici e di monasteri centenari, di sale da ballo d’altri tempi e di discoteche dallo stile minimalista.

Città del MessicoCentinaia di musei consentono di ripercorrere la lunga storia della città. Per gli amanti della gastronomia, Città del Messico è come un interminabile banchetto, che spazia dalle bancarelle di tacos ai ristoranti più sofisticati. La musica è ovunque e all’uscita del Teatro dell’Opera troverete ad accogliervi un suonatore di organetto. Situata a oltre 2000 metri di altitudine, Città del Messico gode di un mite clima primaverile in ogni mese dell’anno. E i chilangos -o defeños o capitalìnos– sono estremamente disponibili.

Città del MessicoNonostante questi indiscutibili pregi, è Impossibile sorvolare sui suoi gravi problemi. Rapimenti, rapine sui taxi, livelli di ozono e di particelle nell’aria troppo elevati, insopportabili ingorghi stradali, mezzi pubblici sovraffollati e un’estensione urbana apparentemente illimitata: qualunque aspetto urbano negativo possa venire in mente, si può star certi che a Città del Messico lo si trova.

Città del MessicoPer fortuna, negli ultimi tempi l’inquinamento dell’aria è calato notevolmente grazie all’introduzione di severi controlli sulle emissioni e le strade del centro sono diventate molto più sicure. Città del Messico è -ed è sempre stata- l’astro intorno a cui ruota il sistema solare messicano. Se si vuole comprendere questo paese, non non si può non fare i conti con El Gran Tenochtitlán.

Kyōto, scrigno segreto del Giappone

Fushimi Inari TaishaCapitale del Giappone per oltre mille anni, Kyōto è la depositaria della cultura tradizionale giapponese, nonché il luogo che è stato teatro di gran parte della storia del paese.

Kinkaku-jiCon 17 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, più di 1600 templi buddhisti e oltre 400 santuari shintoisti, palazzi, ville, giardini, è una delle città culturalmente più ricche al mondo. Insieme a Parigi, Londra e Roma, Kyōto è una di quelle città che bisognerebbe visitare almeno una volta nella vita, assolutamente imperdibile per chi visiti il Giappone.

NinenzakaKyōto incarna l’archetipo che molti occidentali hanno del Giappone: giardini solcati da viali di ciottoli, capanne di poeti nascoste tra i bambù, porte di templi color vermiglio, effìmere apparizioni di geisha all’ingresso dei ristoranti tradizionali, templi dorati che galleggiano su placide acque. Anzi, probabilmente molti dei luoghi che formano l’immagine popolare del Giappone derivano proprio da Kyōto.

Eikan-dōA dire il vero però, le prime impressioni che questa città riesce a trasmettere difficilmente  corrispondono alle aspettative: all’uscita della stazione lo scenario di luci al neon e cemento può far ricredere sull’immagine della città. Occorre quindi esplorarla con calma, perché la bellezza di Kyoto rifugge dagli sguardi superficiali e va cercata dietro muri, porte, tende e facciate. Se vi concedete un po’ di tempo per esplorarla, scoprirete che ci sono centinaia, forse migliaia di luoghi di bellezza straordinaria sparsi per la città.