La Paz (Bolivia), città fra le nuvole

La PazNuestra Señora de La Paz è inebriante sotto molti aspetti, non solo per la sorprendente altitudine (3660 m s.l.m.), ma anche per la sua eccentrica bellezza.

La PazLa maggior parte dei viaggiatori entra In questa città straordinaria attraverso la spianata desolata della tentacolare El Alto, che nasconde alla vista la meravigliosa apparizione della valle sottostante. Il primo scorcio su La Paz toglie letteralmente il respiro, con gli edifici della città aggrappati ai fianchi del canyon in modo spettacolare. Nelle giornate limpide, sullo sfondo si staglia il Monte lllimani (6402 m), innevato e imponente.

La PazSe Sucre rimane la capitale costituzionale, La Paz -la città più grande della Bolivia, centro del commercio, della finanza e dell’industria- è la capitale amministrativa. Quanto a El Alto, è la capitale aymará: benché sia in realtà un’estensione del territorio urbano di La Paz, il continuo afflusso di immigrati -gran parte dei quali in cerca di lavoro- ha fatto sì che si sia trasformata In una delle città dell’America Latina con il più rapido ritmo di crescita.

La PazAssaporare richiede un po’ di tempo, non solo per abituarsi all’altitudine, ma anche per scoprire i suoi mille volti: girovagare fra i vicoli e i vivaci mercati, lasciarsi incantare dai musei, chiacchierare con la gente del posto in un comedor o rilassarsi nei caffè alla moda.

La PazA causa dell’alta quota a La Paz sono necessari abiti pesanti per gran parte dell’anno, per lo meno la sera. D’estate (da novembre ad aprile) il clima può essere inclemente: il pomeriggio piove quasi sempre, il canyon si copre di nuvole e le strade scoscese spesso diventano torrenti in piena. D’inverno (da maggio a ottobre) le giornate sono leggermente più fredde, ma il sole picchia forte e la temperatura arriva anche a 20°C, mentre di notte spesso si scende sotto zero.

Fiji, le isole del giorno prima

FijiHanno un nome cosi dolce che, quando parecchi anni fa lo stilista francese Guy Laroche dovette battezzare un suo neonato profumo, un bouquet squisito di fiori tropicali, ricorse a loro, a quel suono seducente, sinonimo di esotici languori.

FijiCon le spiagge da cartolina su lagune blu (quella famosa dell’omonimo tropical-polpettone con Brooke Shields è proprio qui, a Turtle Island, nelle Yasawa), il clima carezzevole, i giorni pieni di sole e le notti morbide come velluto, i fiori opulenti e le giungle profonde, le Fiji sembrano rispondere affermativamente all’amletico dilemma: può il paradiso terrestre esser un’isola?

FijiSe non proprio il paradiso terrestre, le Fiji ne sono un’eccellente imitazione. La terra dà risultati sbalorditivi, una natura dolce e generosa fornisce gratis tutto quanto serve per sopravvivere, dal cibo (basta pescarlo o raccoglierlo dagli alberi) alle fibre tessili, a novecentomila anime viziate e gentilissime, e non ci sono l’incubo della malaria e della fame.

FijiNon si pensi però a un eden primitivo: se le isole mantengono tutte le promesse di un Tropico trionfante, vantano anche un’organizzazione turistica esemplare, quasi svizzera, e ottimi alberghi, alcuni citati nelle riviste patinate di tutto il mondo.

 

FijiTuffate nel bel mezzo del Pacifico fra l’Australia e le Hawaii, oltre l’Equatore, le Fiji sono a cavallo di un mito geografico, l’International Date Line, la Linea Internazionale del Cambiamento di Data: il 180° meridiano, opposto a quello di Greenwich, che taglia a metà il Pacifico, passando dall’isola di Taveuni dove, per la cronaca, è ambientato il romanzo L’isola del giorno prima di Umberto Eco. Così le Fiji sono il primo Paese del mondo a vedere il nuovo giorno e il quotidiano locale, il Fiji Times, fondato nel 1869, sotto il titolo riporta orgoglioso la scritta «The First Nesspaper published in the World Today».

Lo Swaziland, piccola e misconosciuta gemma dell’Africa australe

SwazilandL’affascinante regno dello Swaziland compensa le sue piccole dimensioni con grandi ricchezze culturali, storiche e naturalistiche. Incuneato tra il Mozambico e il Sudafrica, inoltre, il paese è permeato da un’atmosfera molto più tranquilla e rilassata rispetto ai suoi più grandi vicini e può vantare una popolazione ospitale e una convivenza pacifica tra le diverse etnie.

SwazilandQuesta sorprendente nazione in miniatura offre attrazioni di ogni genere. Potrete divertirvi a osservare gli animali selvatici in tutta tranquillità, praticare attività ad alto tasso di adrenalina come il rafting e la mountain bike e immergervi in una cultura tradizionale vivace e pittoresca, ricca tuttora di feste e cerimonie. Splendidi sentieri escursionistici, suggestivi paesaggi di montagna e di pianura e pregevoli manufatti artigianali completano il quadro.

SwazilandL’eccellente sistema stradale rende lo Swaziland piacevole da raggiungere e da esplorare. Le strutture ricettive comprendono una discreta rete di ostelli, alberghi per famiglie, lodge immersi nella natura e rifugi di lusso.

Molti viaggiatori visitano rapidamente lo Swaziland lungo il tragitto per il Kruger National Park, ma il paese meriterebbe un soggiorno di almeno una settimana. Arrivando in coincidenza con una delle tante manifestazioni nazionali, in particolare la cerimonia dell’lncwala o la danza dell’umhlanga (canna), potrete iniziare a immergervi nell’affascinante cultura per la quale lo Swaziland è così rinomato.

Lo Swaziland racchiude cinque grandi riserve, che riflettono la topografìa straordinariamente varia di questa minuscola nazione.

Mlilwane Wildlife Sanctuary - SwazilandLa più facile da raggiungere è il Mlilwane Wildlife Sanctuary, che si trova nella Ezulwini Valley ed è gestito privatamente da Big Game Parks con sede a Mlilwane. Sotto la stessa giurisdizione vi sono la Mkhaya Game Reserve, che ospita rinoceronti neri e molte altre specie, e lo Hlane Royal National Park; entrambi magnifici, meritano senza dubbio una visita. Sugli altopiani nord-occidentali si estende la splendida Malolotja Nature Reserve, famosa per i suoi sentieri escursionistici; insieme alla Mlawula Nature Reserve, situata nel basso veld orientale, e alla minuscola Mantenga Nature Reserve, nella Ezulwini Valley, è gestita dalla National Trust Commission.