Vancouver (Canada), città a misura d’uomo

VancouverLa maggiore città del Canada occidentale ogni anno è meta di 8,7 milioni di visitatori. Vancouver, però, è celebre in tutto il mondo soprattutto per il fatto di essere una sorta di città ideale, caratterizzata da una rilassata e tranquilla gioia di vivere, e orlata da fitte foreste e alte montagne incappucciate di neve.

VancouverSe la sua bellezza è senza dubbio innegabile, questa metropoli fatta di grattacieli di vetro offre ben più di quanto si possa cogliere a un primo sguardo.

Sebbene le statistiche internazionali spesso la collochino in cima all’elenco dei luoghi in cui si vive meglio, gli abitanti di Vancouver sono soliti minimizzare le qualità della loro città.

VancouverPer trovare la soluzione di questo enigma non bisogna fare futili confronti con altri centri urbani più antichi, più grandi e più densamente popolati, come Londra o Parigi, ma bisogna cercare di capire che cosa è che fa battere il cuore di questa peculiare metropoli. Fortunatamente, Vancouver si rivela un luogo magnifico per i viaggiatori che amano unire le attività all’aria aperta alla visita degli ambienti urbani.

Vancouver dallo Stanley ParkGodere delle vaste vedute offerte dallo Stanley Park, limitate soltanto dal cielo e dal mare, passeggiare tranquillamente fra vecchi pini Douglas, sciare sulle montagne affacciate sulla distesa urbana sottostante e andare in kayak lungo il frastagliato litorale, con i grattacieli che si specchiano nell’acqua sono attività che in genere chi vive in città può soltanto sognare; e per le persone che amano immergersi nella vita cittadina cercando di viverla in tutti i suoi aspetti, Vancouver è una vera delizia.

La Chinatown di VancouverDal quartiere commerciale di SoMa, popolato da studenti sempre attenti alle mode, alla ex comunità hippy di Kit, dagli yuppie che vivono nei loft di Yaletown ai caffè alternativi di Commercial Dr, dalle vie gay-friendly del West End alle caotiche strade di Chinatown, Vancouver è un guazzabuglio di zone che non aspettano altro che di essere esplorate, tutte agevolmente accessibili e perfette da visitare a piedi.

VancouverQuesta varietà è il principale punto di forza di Vancouver ed è la ragione per la quale alcuni visitatori continuano a tornare di anno in anno.

Se visitate Vancouver per la prima volta, godetevi i suoi panorami mozzafiato e le sue verdi foreste a ogni occasione possibile, ma non mancate di unirvi alla gente del posto e di avventurarvi al di fuori dei percorsi più prettamente turistici, perché è così che scoprirete che cosa rende questa bella metropoli tanto speciale.

Immersioni subacquee nelle Filippine

Immersioni nelle FilippineIn molte zone delle Filippine le attività subacquee si possono praticare tutto l’anno, tuttavia, i monsoni da nordest (amihan) e da sud-ovest (habagat) che ogni anno soffiano sulle Filippine e i tifoni che periodicamente si abbattono sull’arcipelago da giugno a dicembre, determinano l’alternarsi di una stagione secca (da novembre a maggio, con alcune variazioni regionali) e una stagione delle piogge (da giugno a ottobre).

STAGIONE SECCA

Immersioni nelle FilippineI cosiddetti venti amihan che colpiscono il paese da novembre ad aprile tengono lontani gran parte dei fenomeni piovosi. Nel periodo in cui l’amihan soffia con maggiore intensità (da fine dicembre a inizio marzo) il mare può essere piuttosto agitato; qualora le perturbazioni interessino specifiche aree, molti centri immersioni optano per siti alternativi. Per gli operatori di tutto il paese la “stagione turistica” inizia ufficialmente a metà novembre. Nel periodo tra Natale e Capodanno la maggior parte dei dive center è sovraffollata di sub ed è fortemente consigliato prenotare con un certo anticipo. A fine marzo, quando l’amihan si è definitivamente attenuato, il mare riacquista l’aspetto di una piatta e brillante distesa di acque cerulee, con un incredibile grado di visibilità che in molte aree culmina nei mesi di aprile e maggio.

STAGIONE DELLE PIOGGE

Immersioni nelle FilippineIn quasi tutto l’arcipelago il culmine della stagione delle piogge (da luglio a settembre) coincide con il periodo di massima intensità dei tifoni, una doppia calamità cui spesso fanno seguito grandi nubifragi tropicali che possono durare per giorni. Sebbene le piogge intense tendano ad abbassare il grado di visibilità, la conformazione di molte zone di immersione è tale da favorire la presenza di siti al riparo dei venti prevalenti, che di conseguenza offrono condizioni adeguate per le immersioni e una discreta visibilità. Ciò nonostante, è difficile che gli operatori organizzino “live-aboard” e safari subacquei in acque molto distanti dalla costa tra luglio e novembre, un periodo in cui, al contrario, molti dive center sospendono le attività per alcuni mesi.

COSA VEDERE

Immersioni nelle FilippineLa stupefacente varietà di vita marina dell’arcipelago filippino è composta per lo più da creature di piccole e medie dimensioni; non a caso, i sub che hanno esplorato i fondali di mezzo mondo considerano le Filippine una delle migliori destinazioni internazionali proprio per la ricchezza della macro (vita marina di piccole dimensioni), una condizione particolarmente apprezzata anche da chi pratica fotografia subacquea. Tuttavia, a eccezione di Tubbataha, Apo Reef e poche altre zone, è piuttosto raro incontrare il vasto panorama pelagico (tipico del mare aperto) che caratterizza altre regioni confinanti come Palau, nel Pacifico meridionale. Resta il fatto che l’iperbolica varietà di vita marina e la diversità delle colonie coralline sono tra le migliori al mondo.

La frutta esotica della Colombia

MaracuyáNessun viaggio in Colombia può dirsi completo senza un assaggio della straordinaria varietà di frutta tropicale offerta dal paese, che comprende piña (ananas), mango e papaya, nonché tre tipi diversi di frutto della passione, la gialla e pungente maracuyá, la dolce granadilla arancione e la minuscola e acerba curuba.

UchuvaAlcuni viaggiatori riconosceranno la feijoa e il tamarillo (e il suo pallido cugino, il tomate de árbol) o l’uchuva (physalis, o alchechengi) dolce, pungente e grande come un chicco d’uva che si mangia in un solo boccone; chi è stato a Cuba non mancherà di notare il mamey sapote, che si trova principalmente sulla costa caraibica. La guayaba (pera delle Indie) costa poco, e persino i più poveri tra i colombiani non fanno mancare ai bambini che vanno a scuola un barattolo di succo fatto in casa con questo frutto.

GuanabanaMolti altri frutti esistono soltanto in Colombia. La guanabana (Annona muricata) è poco comune all’estero, dato che non si può trasportare facilmente, ma il suo succo è divino, soprattutto insieme al latte. Il Chocó produce il borojó, che si dice sia afrodisiaco. Spesso i venditori ambulanti offrono poi il mamoncillo, simile al litchi o al rambutan, ma con la buccia verde e morbida.

LuloUno dei frutti migliori è il lulo, originario della Colombia, che cresce solo nelle regioni di confine con l’Ecuador e il Venezuela. Somiglia al caco ed è di colore arancio con la buccia sottile, non commestibile, coperta da spine microscopiche che punzecchiano i polpastrelli (se vi danno fastidio, passate le mani tra i capelli per rimuoverle). Il lulo è maturo soltanto quando diventa morbidissimo; saggiatelo con il pollice: se il dito affonda, è pronto da mangiare, altrimenti è sgradevolmente pungente.

Succo di luloIl lulo, come la maggior parte dei frutti della Colombia, si consuma sotto forma di succo; inoltre è uno degli ingredienti principali di champús e luladas, deliziosi intrugli preparati a Cali e Popayán. Se lo mangiate direttamente con un cucchiaino sorprenderete la gente del posto. Quand’è molto maturo può costituire una deliziosa colazione leggera, insieme al muesli e allo yogurt naturale, e con una grattugiatina di noce moscata in cima al tutto. Pur non essendo una ricetta colombiana, è comunque divina!