Tōkyō, cuore pulsante del Giappone

TōkyōEnigmatica e affascinante, Tōkyō è una città dalle mille contraddizioni e oggi più che mai è il centro e il cuore pulsante del Giappone.

TōkyōDisseminata di accecanti luci al neon e grovigli di cavi aerei, afflitta da un rumore apparentemente incessante e da frequenti ingorghi, e abitata da 15 milioni di persone ammassate in minuscoli appartamenti, sembra lo stereotipo di un incubo urbano.

TōkyōMa basta allontanarsi dalla frenesia delle vie del centro per ritrovarsi in un mondo di tranquille strade laterali, vecchie case di legno e bonsai potati con cura; basta avventurarsi oltre i negozi di elettronica per trovare antichi templi e santuari.

Nei quartieri di Tōkyō si celebra una festa (matsuri) praticamente ogni giorno dell’anno; la gente si reca regolarmente nel tempio locale e osserva scrupolosamente il cambio delle stagioni.

Palazzo Imperiale di TōkyōNel cuore della città sorge l’impenetrabile Palazzo Imperiale, riservata residenza dell’imperatore e testimonianza tangibile dell’antico Giappone.

Per molti aspetti Tōkyō è anche una specie di utopia dell’era moderna.

I treni arrivano in orario; il tasso di criminalità è trascurabile; nei negozi e dai distributori automatici si può acquistare praticamente di tutto (anche quello che non avevate mai pensato di acquistare) 24 ore su 24; la gente si veste all’ultima moda, mangia in ristoranti favolosi e si diverte in una miriade di locali notturni.

Tōkyō: Rainbow BridgeSe si visita la capitale per la prima volta, ci si deve preparare a un’esperienza inebriante per tutti e cinque i sensi; baste passeggiare per le vie di questa metropoli iperattiva per sentirsi pieni di energia.

 Un’altra piacevole sorpresa sono i prezzi convenienti di molti servizi.

TōkyōGli economici e accoglienti izakaya (pub con cucina) e le bancarelle dove è possibile acquistare una ciotola di rāmen sono molto più numerosi dei ristoranti eleganti e dei ricercati ryōtei, mentre i biglietti giornalieri per assistere a un torneo di sumo o a uno spettacolo di Kabuki costano come un paio di bibite.

Tōkyō: cosplayer a HarajukuAlcuni dei principali luoghi di interesse turistico si possono ammirare addirittura senza spendere un centesimo: una passeggiata nella suggestiva Shitamachi (città bassa), intorno al quartiere di Asakusa e all’importante tempio buddhista Sensō-ji; una visita al tranquillo parco alberato del Meiji-jingū, il più antico santuario shintoista della città, e a Harajuku, il vicino quartiere dei negozi preferito dagli adolescenti; il frenetico mercato del pesce di Tsukiji; il trambusto e le luci al neon del turbolento quartiere dei divertimenti di Shinjuku.

Autunno a TōkyōL’unico periodo in cui sarebbe meglio evitare la capitale è quello che va da agosto a inizio settembre, quando il caldo e l’umidità costringono la gente a correre da un ambiente climatizzato all’altro.

Per contro, ottobre e novembre sono i mesi migliori per ammirare la spettacolare esplosione dei colori autunnali nei parchi e nei giardini della città.

Tōkyō: fioritura dei ciliegi nel Parco di UenoIn inverno le temperature sono molto rigide, anche se pioggia e neve sono eventi sporadici e il cielo è quasi sempre azzurro e limpido.

Aprile è il mese in cui gli abitanti di Tōkyō festeggiano la fioritura dei ciliegi e uno dei periodi migliori per visitare la capitale.

Non bisogna dimenticare di portare l’ombrello se si arriva in città durante lo tsuyu, la stagione delle piogge in giugno o in settembre, quando di tanto in tanto i tifoni si abbattono sulla costa.

Lhasa (Tibet): il Palazzo del Potala

PotalaEmblema di Lhasa, il Potala (Bùdálā Gōng) è una delle massime meraviglie architettoniche del mondo e da secoli incanta pellegrini e turisti: alla vista di questa immane struttura, simile per molti aspetti a un’inviolabile fortezza, è inevitabile rabbrividire di stupore e provare un’intensa emozione di cui serbare a lungo il ricordo.

PotalaIl palazzo si estende per 400 metri sul lato est-ovest e 350 metri su quello nord-sud e le sue pietre inclinate sono spesse 3 metri (5 metri alla base).

L’edificio si sviluppa su 13 piani e contiene oltre 1000 stanze, 10000 reliquiari e 200000 statue. Complessivamente si innalza per 117 metri sulla cima del Marpo Ri, la Collina Rossa, per un’altezza totale di oltre 300 metri rispetto al fondo della valle.

PotalaL’attrazione esercitata da questo posto è così magica che diffìcilmente si riesce a distogliere lo sguardo, anche solo per pochi secondi.

Struttura di dimensioni imponenti, il Potala è un luogo che incute una sorta di timore reverenziale; pur tuttavia, molti visitatori se ne vanno leggermente delusi.

PotalaA differenza del Jokhang, il più importante tempio buddhista di Lhasa, sempre in fermento, il Potala giace assopito come un immenso museo: la mancanza di vita in questo edifìcio altamente simbolico ricorda costantemente ai visitatori l’esilio del Dalai Lama, costretto a trasferire altrove il proprio governo.

PotalaÈ paradossale che oggi il Potala richiami moltissimi turisti cinesi, affascinati proprio da quell’edificio che la precedente generazione di loro compatrioti ha tentato in ogni modo di distruggere.

Nuova Zelanda, aroma di formaggio

Formaggi neozelandesiIn una terra che trabocca di latte ci si aspetta un’industria del formaggio esuberante. I primi riconoscimenti assegnati nel 1994 per i formaggi hanno incoraggiato i produttori di qualità a tentare qualcosa di diverso.

Accanto alla marea di brie e camembert è emersa una folta schiera di splendide e inventive creazioni, ricavate dal latte di pecora o di capra, per non parlare dei formaggi organici, vegetariani e quant’altro.

Mt. HectorQuando è maturo, il Mt Hector, un sublime formaggio di latte di capra, non ha bisogno che di una delicata pressione sulla morbida crosta biancastra per mostrare il ricco nucleo liquido con quell’aroma dove si mescolano sentori di funghi e di aglio, di sale e di panna.

I formaggi con la crosta lavata sono trattati con una miscela di salamoia e strati di batteri che favoriscono la crescita sul rivestimento di batteri rosso-arancioni. Questi, a loro volta, attaccano l’esterno del formaggio e creano all’interno una grana fluida sul tipo del crème caramel.

BrickIl Brick puzza, decisamente; ha una crosta appiccicosa tra l’arancio e il marrone con un aroma pungente. Un po’ spumoso, vagamente simile a un arrosto, con un interno giallino denso e vellutato, è molto succoso e unto, con un vago sapore dolce, corretto da un che di piccante, seguito da un sentore di affumicato.

Complesso nell’aroma e nel gusto, forse non è il formaggio adatto da portare in regalo a una cena convenzionale, tanto più che potrebbero non farvi entrare dalla porta!

Formaggi neozelandesiA norma di legge, il latte in tutta la Nuova Zelanda deve essere pastorizzato, il che sottrae al formaggio qualche capriccio della natura, ma non impedisce che ne derivi un sapore particolare.

Galápagos (Ecuador), quando visitarle

GalápagosGalápagosDiversi fattori intervengono nella scelta del periodo migliore per visitare le isole Galápagos, per quanto non esista un momento sbagliato.

Si possono individuare due stagioni ben distinte: la stagione calda/umida che va da gennaio a maggio, caratterizzata da piogge brevi e violente, ma in generale si tratta di un periodo caldo e soleggiato (le temperature medie si aggirano su 25°C); la stagione fredda/asciutta, conosciuta come garúa a causa delle piogge sottili e delle nebbie persistenti che caratterizzano la zona degli altopiani, che dura da giugno a dicembre. In questa stagione, sotto l’influenza della corrente di Humboldt, le temperature possono raggiungere punte piuttosto basse (da 18° a 20°C), con una media di circa 22°C.

GalápagosL’alta stagione nelle Galápagos coincide all’incirca con la stagione calda/umida e con i classici periodi di vacanze come Natale e Pasqua. Questo significa un maggior numero di imbarcazioni e un maggior numero di gruppi.

 

GalápagosLa bassa stagione, che in genere coincide con la stagione fredda/secca, è caratterizzata da una presenza ridotta di visitatori. Per contro, mentre la temperatura dell’aria può essere più gradevole, l’acqua sarà più fredda (la muta è un accessorio indispensabile) e, durante le traversate notturne tra un’isola e l’altra, il mare può essere decisamente mosso. Il mal di mare è un problema molto diffuso, e si possono avere difficoltà a dormire