Un’esperienza culinaria da non perdere a New York: Chinatown

Il modo migliore per capire il meraviglioso ed esotico mondo della Chinatown di New York passa per lo stomaco.

Mangiare a ChinatownPiù che in ogni altro quartiere di Manhattan, i menu a Chinatown hanno prezzi meravigliosamente bassi, non inflazionati dalla posizione o dalla fama. Ma più che di cibo poco costoso nel quartiere dilagano ricette di famiglia trasmesse da una generazione (e un continente) all’altra.

Cibo a ChinatownIl modo in cui viene presentato e preparato il cibo è immutato e indifferente a ogni normativa americana: non è inusuale passare davanti a vetrine che espongono anatre o altri animali laccati -per lo più polli e conigli– pronti per essere tagliati a pezzi e serviti in un banchetto di famiglia. Bancarelle fumanti sferragliano accanto ai marciapiedi vendendo pork buns e altro street food da mangiare con le mani.

Bancarelle a ChinatownE nei vicoli si può trovare un colorato assortimento di erbe e spezie per dare il giusto sapore a ogni ricette.

Se volete mangiare bene mangiare bene a New York spendendo poco Chinatown è davvero il posto che fa per voi!

 

5 modi per sentirsi coraggiosi in Sudafrica

Con così tanti animali selvaggi e territori ancora vergini, gli amanti delle emozioni forti troveranno in Sudafrica tutta una serie di attività da far rizzare i capelli.

Ecco l’elenco delle più spaventose:

Squali a Hermanus1) Immersioni con gli squali: a Hermanus, sulla Whale Coast, verrete calati in acqua in una sottile gabbia metallica a separare file di denti luccicanti dalle vostra succulente membra.
2) Immersione con i coccodrilli nel Western Cape: al Cango Wildlife Ranch di Oudtshoorn i Immersione con i coccodrillivostri nuovi compagni di nuoto saranno coccodrilli del Nilo della lunghezza di 4 metri che, molto probabilmente, cercheranno di farvi a polpette. Fortunatamente la gabbia è stata costruita per resistere ai morsi di questi cari animaletti, che sono circa quattro volte più potenti di quelli di un misero squalo.

 

Bungee Jumping in Sudafrica3) Bungee Jumping: l’impressionante Bloukrans River Bridge Bungee nell’Eastern Cape è il più alto salto pubblicizzato al mondo. Si tratta di una vera e propria caduta verticale direttamente dal maestoso ponte, un salto di 216 metri nel burrone sottostante.
4) Arrampicata e discesa: dopo essere saliti in corda doppia in cima a Scalate in Sudafricaun’alta rocca  (o un edificio), verrete fissati a una fune speciale ed effettuerete una discesa a balzi stile commando (rapping). I migliori emuli dell’Uomo Ragno sono stati visti scendere ancheggiando i 24 piani del Protea Hotel Parktonian di Johannesburg.

 

Torrentismo in Sudafrica5) Torrentismo: nuovamente in acqua, questa volta seguirete il percorso di un fiume attraverso le Cape Mountains fino ad arrivare nella Suicide Gorge (Gola del Suicidio, un nome quanto mai azzeccato). A questo punto vi toccherà saltare… senza corda! E non lamentatevi se non riuscirete a capire quanto è profonda l’acqua: fa parte del divertimento del kloofing (come viene chiamato qui il torrentismo)!

 

Le “Roulotte” di Papeete (Polinesia Francese)

Mangiare low cost in PolinesiaA Pape’ete, capitale e città principale della Polinesia Francese, sull’isola di Tahiti, nelle roulotte (piccoli furgoni trasformati in ristoranti ambulanti che ogni sera animano i moli della città) si mangia bene e ci si diverte spendendo poco.

Mangiare in una roulotte è un’esperienza irrinunciabile in un viaggio in Polinesia; vale almeno la pena fare una passeggiata verso sera lungo i moli per godervi l’atmosfera e gli aromi dei vari cibi che vengono fritti, saltati in padella o arrostiti all’interno di questi piccoli furgoni.

Le roulotte iniziano a lavorare verso le 18, abbassando le pareti che diventano banchi d’appoggio e sistemando gli sgabelli per i clienti, mentre all’interno si comincia a cucinare. Quasi tutte rimangono aperte fino alle ore piccole.

Cena fuori a PapeeteNelle roulotte si trovano in genere gli stessi piatti che si possono trovare anche nei normali ristoranti, però a prezzi molto più bassi.

Una delle roulotte più popolari è Hong Kong, che propone bistecche con patatine e un ottimo chow mein (noodle cinesi saltati), Pizza Napoli sforna pizze con pasta sottile e croccante, Crèperie du Port propone un po’ di tutto, dagli hamburger alle crèpe, mentre Glacier du Port improvvisa abbinamenti davvero esagerati.

E chi l’ha detto che mangiare in Polinesia non può essere un’esperienza low cost?

L’inglese d’Australia: un vero rompicapo

L'inglese in AustraliaI visitatori stranieri convinti che l’inglese australiano (il cosiddetto Strine) sia semplicemente una variazione dell’inglese dalla pronuncia un po’ bizzarra devono prepararsi ad alcune sorprese.

Tanto per cominciare, in casa molti australiani non parlano australiano bensì italiano, libanese, vietnamita, turco o greco, lingue che influenzano il modo in cui si esprimono in inglese.

La lingua parlata comunemente può farvi perdere in un vero e proprio ginepraio. In Australia il significato di alcuni termini è completamente diverso da quello che hanno in altri paesi anglofoni, alcuni vocaboli di uso comune sono stati abbreviati al punto da diventare quasi irriconoscibili, mentre altri derivano dalle lingue degli aborigeni o dal gergo usato dai primi colonizzatori.

Nell’accento australiano ci sono leggere differenze regionali, mentre ciò che distingue la lingua parlata nelle città da quella in uso nelle campagne è essenzialmente la velocità.

Alcune delle più note parole australiane non vengono mai usate: per esempio, mate, la parola inglese che esprime il concetto di “amico”, è diventata più utilizzata di cobber, l’equivalente australiano.

Se volete passare per australiani, provate ad assumere una pronuncia leggermente nasale, abbreviate ogni parola che superi le due sillabe aggiungendo una vocale alla fine, trasformate tutto ciò che potete in un diminutivo e infiorate il vostro discorso con quante più esclamazioni possibile!

Ecco alcuni fra i più divertenti esempi di strine:
Arvo: pomeriggio
Aussie: australiano
Bloke: uomo
Bottlo: negozio di alcolici
Cakehole: bocca
Champers: champagne
Chook: pollo
Crapper: toilette
Creepy-crawley: insetto
Dinkum o dinki-di: vero, onesto, genuino
Down the road: può indicare una distanza di centinaia di metri o di centinaia di chilometri!
Drongo: persona stupida
G’day o gidday: buongiorno
Get stuffed: va’ via!
Grub: cibo
Hooroo: arrivederci
John: toilette
Laughing gear: bocca
Loo: toilette
Mate: amico (ma chiunque può essere un mate in Australia)
Ol’ cheese: madre
Ol’ man: padre
Oldies: genitori
Oz: Australia
Pommie o Pom: persona inglese
Prawn: gambero
Roo: canguro
Servo: stazione di servizio
Sheila: donna, ragazza
Sunnies: occhiali da sole
Ta o tar: grazie
Tinnie: lattina di birra
Tucker: cibo
Uee: svolta a U